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febbraio 15, 2007

Flora e fauna

febbraio 14, 2007

ambiente4.jpgLe quasi 2000 isole dell’arcipelago contano innumerevoli lagune, lingue di sabbia, preziosi mangrovieti, pareti di formazioni madreporiche alte decine di metri, “pass” piccole e grandi: un insieme complesso e strutturato dove si sono sviluppate migliaia e migliaia di forme di vita. L’aspetto paradisiaco delle isole maggiori, coperte di palme e di piante tropicali, non è comune a tutte le isole: alcune hanno terreno sabbioso che limita la crescita della vegetazione (bambù, banani, mangrovie, alberi del pane, baniani e palme da cocco). Sulle isole più umide ci sono piccole foreste pluviali. I prodotti principali dell’agricoltura sono patate dolci, yam, taro, miglio, cocomeri; nelle isole più fertili si raccolgono anche agrumi e ananas.
La fauna terrestre è povera: enormi pipistrelli, lucertole dai colori sgargianti e qualche ratto qua e là. Gli animali domestici principali sono gatti, galline, capre e conigli.

Le stagioni

febbraio 13, 2007

L’anno è diviso in due stagioni monsoniche: la stagione secca dell’ ‘iruvai’, monsone nord orientale, che dura da dicembre a marzo, e quella del monsone sud occidentale, ‘hulhangu’, che va da aprile a novembre ed è più umida e molto ventosa. Le temperature diurne si aggirano intorno ai 28°C tutto l’anno.

Snorkeling

febbraio 13, 2007

Significa nuotare a pelo d’acqua con pinne, maschera e boccaglio per esplorare con i propri occhi le meraviglie dei fondali sottomarini. Il nome deriva dall’inglese “snorkel” che significa appunto boccaglio. Non necessitando di una preparazione specifica, lo snorkeling è accessibile
a chiunque sappia nuotare. Non è vero che chi ha paura dell’acqua non possa praticarlo; è necessario che l’impatto sia graduale e preferibilmente sotto la supervisione di una guida, dovendo nuotare a ridosso di barriere coralline che cadono a strapiombo anche per decine di metri. Sono moltissime le persone che, una volta superato l’approccio iniziale, proseguono con entusiasmo le proprie esplorazioni.
È importante seguire semplicissime regole per abituarsi all’attrezzatura: imparare a posizionare bene la maschera e a liberarla dall’acqua che eventualmente penetra all’interno; abituarsi a respirare in modo calmo e naturale attraverso il boccaglio e a svuotare anche questo dall’acqua, quando ne dovesse entrare.
Lo snorkeling notturno
Per chi vuole osare un pò di più! All’imbrunire e durante la notte, la fauna costiera cambia: molti animali diurni si rifugiano a dormire sul fondo mentre altri risalgono verso la superficie per cibarsi di plancton. Lo snorkeling notturno rappresenta dunque una nuova occasione per fare nuovi ed emozionanti incontri. Indispensabile essere muniti di torcia per poter apprezzare la gamma di colori che durante il giorno va parzialmente perduta a causa dell’assorbimento della luce solare da parte dell’acqua. Si incontrano razze, pesci scorpione, murene e molte altre specie di pesci. Si osserva la vita sottomarina che non si ferma neanche di notte.

Barriera corallina

febbraio 13, 2007

mare.jpgLe Maldive presentano un ambiente unico sul nostro pianeta, con una varietà ed una ricchezza di forme di vita tali da non avere praticamente eguali.
Le barriere coralline costituiscono uno degli ecosistemi con la maggiore biodiversità sulla Terra, secondo solo alle foreste pluviali tropicali con cui hanno in comune l’esplosione di vita, la rigogliosità e la complessità biologica. Alle Maldive la vera bellezza è rappresentata dalle barriere coralline che formano gli atolli e circondano le isole e questo spettacolo è alla portata anche dei meno esperti. Nell’oceano Indiano vivono almeno 900 specie di pesci e migliaia di invertebrati marini. E’ possibile incontrare anche lo squalo balena, un innocuo filtratore di plancton che, potendo arrivare ai 15 metri di lunghezza, è il pesce più grosso che esista.
E ancora le eleganti ed affascinanti mante, che sembrano volare nell’azzurro del mare e molti altri pesci sia diurni che notturni. Quelli che di giorno sono nascosti tra i coralli escono di notte a procacciarsi il cibo. Il mare lagunare è solitamente azzurro acceso e nasconde distese di corallo e abbondante vita sottomarina. La severa regolamentazione della pesca e delle attività commerciali ha garantito la tutela del mare incontaminato, ma nel 1998 El Niño ha provocato un aumento della temperatura che ha fatto morire le alghe con le quali i coralli vivono in simbiosi, causando un effetto ‘candeggio’ ai coralli; fortunatamente, però, il resto della flora e della fauna non è stato danneggiato. Secondo alcuni biologi il processo di ‘sbiancamento’ dei coralli è ciclico, e molti stanno aspettando con ardore la nuova fase. Nonostante l’attenuarsi dei colori, le immersioni sono ancora uno spettacolo indimenticabile. La vera sorpresa del mondo animale è nell’acqua. Con maschera e boccaglio si vedono facilmente pesci angelo, scorfani, pesci pappagallo, pesci tromba, pesci unicorno e grandi esemplari marini (delfini, squali, testuggini, razze, pastinache) rincorsi e ammirati da chi pratica immersioni.

Notizie utili

gennaio 25, 2007

La moneta locale è la rufiyaa maldiviana, un euro vale circa 14 rufiya. Ben accettati anche i dollari usa e le principali valute estere.

Norme sanitarie: Non è richiesta alcuna vaccinazione. Si raccomanda vivamente l’uso di creme solari protettive.
Documenti: Passaporto in corso di validità per almeno 3 mesi dall’ingresso alle Maldive.

Fuso orario: Più 4 ore rispetto all’Italia quando è in vigore l’ora solare; 3 quando è in vigore quella legale. Alcuni villaggio adottano un fuso diverso per sfruttare al massimo le ore di sole.
Ore di volo: Circa 9 ore.

Dogana: I controlli doganali sono molto severi. E’ vietata l’esportazione di corallo, carapaci di tartaruga, conchiglie e stelle marine.

Cucina: Molto semplice a base di riso e pesce. Tutto il resto, compreso frutta e verdura, viene importato. Cucina internazionale e maldiviana adattata all’italiana, bevande non alcoliche.

Popolazione

gennaio 25, 2007

La popolazione maldiviana si compone di incroci tra razze arabe ed africane e perciò si presentano con pelle scura e di bassa statura. Circa il 90% della popolazione è alfabetizzata e la vita media negli ultimi anni si è alzata a 54 anni. Il tasso di natalità è uno dei più alti al mondo, ma di contro vi è una mortalità infantile del 5%. L’intera popolazione è di religione islamica e di setta sunnita. I precetti religiosi da questa popolazione sono rispettati rigorosamente, anche se nei villaggi la cosa non è percettibile.

Posizione geografica

gennaio 11, 2007

Nel mezzo dell’oceano Indiano settentrionale, le Maldive formano un arcipelago di 26 atolli corallini formatisi prevalentemente sulle vette di antichi vulcani sottomarini, delimitati da scarpate molto ripide e circondati da mari di colpo profondi e senza piattaforma litorale. Gli atolli sono composti da 1192 piccole e basse isole, alcune sono minuscole lingue di sabbia lunghe 300 metri, altre sono isolotti di 8 chilometri. Coprono un area di 90.000 kmq, si trovano a sud ovest della penisola indiana, e si sviluppano verticalmente per più di 800 chilometri all’altezza dell’Equatore. Gli abitanti sono 278 mila circa, 60 mila dei quali vivono a Malé, la capitale . Le isole abitate sono circa 200 e di queste circa una novantina sono affittate dal governo Maldiviano ai vari tour operator ed adibite a centri turistici. L’elevazione massima delle isole è di circa 2 metri sul livello del mare. Solamente 200 isole sono abitate.

Hello world!

gennaio 8, 2007

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